Caro senatore, il 28 gennaio voterà per la mia libertà d’amare

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Unioni civili. A breve l’approdo in Senato. Così uno spirito da sempre liberale invia una lettera ai senatori di Forza Italia: “Il 28 gennaio voterete per scegliere se io posso essere una persona libera di amare oppure no, le chiedo di pensarci bene”.


di Davide Betti, Presidente Diritti e Libertà.

Si sta facendo sempre più vivo in questi giorni il dibattito sul Ddl Unioni Civili che sarà discusso in Senato a partire dal 28 gennaio.

Siamo agli sgoccioli, l’Italia può scegliere se entrare in Europa votando il ddl Cirinnà, o rimanere schierata con i paesi dell’ex blocco sovietico.

Da liberale ho scelto di scrivere ai senatori di Forza Italia per ricordare loro chi sono, da dove arrivano ed il percorso fatto insieme in passato e questo è il mio messaggio rivolto ai senatori azzurri:

«Caro Senatore/Gentilissima Senatrice

Mi chiamo Davide Betti, sono Presidente Nazionale di Diritti e Libertà, un movimento d’opinione dai valori liberali.
Nasco politicamente nella primavera del 1999 in Forza Italia in un comune storicamente di sinistra, Collegno (To).

Le scrivo per ricordarle il percorso politico che lei ha fatto, proprio come me, in un partito che era veramente liberale, che combatteva le proprie battaglie senza discriminare nessuno, ma includendo diverse culture e diversi valori, sempre con il grande rispetto di tutte le libertà.

Il 28 gennaio voterete per scegliere se io posso essere una persona libera di amare oppure no, le chiedo di pensarci bene, le chiedo di votare un sì per il ddl Cirinnà e di non seguire le pressioni che gli estremisti fanno nei vostri confronti e nei confronti del Presidente Silvio Berlusconi, che sappiamo essere favorevole alla legge sulle unioni civili e alle stepchild adoption, spiegate anche in modo ottimale dal Senatore Francesco Nitto Palma.

Scegliete di entrare a far parte di questa Rivoluzione Liberale, almeno per me e per tutta la comunità lgbtqi di cui mi sento parte e che supera il 10% della popolazione della nostra Italia.

Permettetemi di smettere di limitarmi a sognare una vita con il compagno che sceglierò per invecchiare insieme, permettetemi di vivere la mia vita, il mio amore, la mia libertà.

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”
(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Sperando che ascolti il mio urlo d’amore le auguro una buona riflessione.

Cons. Davide Betti»

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