Unioni civili: arriva la firma di Mattarella

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sergio mattarella
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato, oggi, la legge sulle unioni civili.


Di Andrea Miluzzo

Mentre l’Italia e la politica piangono la scomparsa del leader storico dei radicali Marco Pannella, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella promulga la legge sulle unioni civili, licenziata dal Parlamento col voto di fiducia del 10 maggio scorso.

È arrivata dunque la firma tanto attesa dalle associazioni LGBT e tanto temuta dalle associazioni a difesa della famiglia eterosessuale. I promotori del Family Day, nei giorni successivi all’approvazione della legge, avevano lanciato un appello al capo dello Stato chiedendogli di dimettersi pur di non firmare. Evocavano la figura del re Baldovino del Belgio che abdicò pur di non firmare la legge sull’aborto.

“Chiediamo a Mattarella di avere la saggezza di re Baldovino del Belgio, che abdicò pur di non firmare una legge che andava contro i propri princìpi, quella sull’aborto – ha spiegato il candidato sindaco di Roma Mario Adinolfi.

Oggi, invece, il presidente Mattarella ha rotto gli indugi e ha firmato la legge.

Atto che, a un giorno dalla scomparsa del leader carismatico del partito radicale italiano, sembra quasi un omaggio a chi con impegno totalizzante e passione ha dedicato la vita alla battaglia non violenta per i diritti civili e l’uguaglianza.

L’esultanza di Monica Cirinnà.

“Con la firma del presidente Mattarella della legge sulle unioni civili  l’Italia ultima oggi una svolta storica sul fronte dei diritti – ha scritto Monica Cirinnà -. Ringrazio il presidente per la sollecitudine con la quale ha voluto adempiere a questo atto, rispondendo così anche alle sollecitazioni della Corte europea e alle osservazioni della Corte costituzionale per dare prontamente anche al nostro Paese una legislazione non discriminatoria nei confronti delle coppie dello stesso sesso”.

La prima firmataria della legge ha incoraggiato il Consiglio dei ministri a procedere in tempi rapidi all’emanazione dei decreti attuativi, dopo i quali sarà possibile celebrare le prime unioni in comune.

“Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale la legge ora entra pienamente in vigore – ha aggiunto – Per celebrare le prime unioni adesso sarà necessario l’ultimo passo: quello di un decreto, da emanare entro 30 giorni,  che darà agli ufficiali dello stato civile tutte le indicazioni e le istruzioni per la celebrazione. Sono certa che il Consiglio dei ministri saprà provvedere in tempi rapidi, scrivendo definitivamente una delle più belle pagine della storia dei diritti in Italia”.

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