USA nominano diplomatico gay per difesa e promozione mondiale dei diritti LGBT

0
914

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha istituito la figura di un diplomatico per la difesa e la promozione nel mondo dei diritti LGBT.


Mentre in Italia la mamma degli omofobi è sempre incinta e rimaniamo ai livelli dei Paesi sottosviluppati per la tutela della libertà, dei diritti civili e dell’uguaglianza, gli Stati Uniti istituiscono la figura di un diplomatico per la difesa e la promozione mondiale dei diritti LGBT, nominando Randy Berry, dichiaratamente gay.

Berry aveva svolto la funzione di diplomatico a Auckland, in Nuova Zelanda, e aveva lavorato per la diplomazia americana in Nepal, Bangladesh, Egitto, Uganda e Sudafrica. Quasi tutti Paesi caldi per le campagne d’odio e di linciaggio contro le persone omosessuali e trans condotte da estremismi religiosi cattolici e islamici.

Nel dare la notizia, il segretario di Stato John Kerry ha detto che Randy Berry è «un leader, un motivatore. Ma la cosa più importante per questo impegno, ha una visione» e che in materia di diritti umani «ha la voce della chiarezza e della convinzione. Sono troppi i governi che hanno proposto o approvato leggi che cercano di limitare la libertà di espressione, di associazione, di religione e di protesta pacifica», si tratta «di un impegno su scala globale per riaffermare i diritti umani universali di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere».

Le associazioni LGBT americane accolgono la notizia parlando di «fatto senza precedenti» e di «un impegno storico» da parte del governo statunitense.

L’unica speranza per i diritti LGBT in Italia sarebbe quella di segregare Randy Berry in Italia.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

2 × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.